Enrico Melozzi
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Deposita un’opera nella Biblioteca

MELOS
Anno I · numero unoμελος · canto, melodiaRivista di musica classica
Biblioteca Melos · deposito d’autore

Metti il tuo libro dentro la Biblioteca

La Biblioteca Melos conta sessantaduemila volumi di dominio pubblico: tutto quello che sulla musica è stato scritto e non ha più padrone. Manca il resto: i libri vivi, quelli usciti ieri, quelli che ancora appartengono a qualcuno. Se un libro è tuo, puoi metterlo qui dentro tu stesso, e decidere fin dove possiamo spingerci.

1Compili il modulo qui sotto e spunti che cosa ci autorizzi a fare dell’opera. Restano registrati la data, il tuo nome e quello che hai concesso.
2Ti rispondiamo entro pochi giorni all’indirizzo che hai lasciato, con il modo di caricare il file e la conferma scritta della liberatoria.
3L’opera entra nel catalogo con il tuo nome, il tuo editore e le etichette di quello che hai concesso. Da quel momento la ricerca la trova.
Tre cose diverse, e le scegli tu

Depositare non vuol dire regalare. Un autore può volere che il suo libro si legga per intero, o soltanto che si possa citarlo. Sono permessi distinti e sulla scheda del volume compaiono scritti, così nessun lettore può sbagliarsi.

ConsultabileIl volume si legge dentro la Biblioteca, pagina per pagina, e la ricerca ne trova le frasi. Non si scarica.
CitabileMelos può riportarne passi negli articoli e nelle ricerche, sempre con il tuo nome, il titolo e la pagina.
ScaricabileIl lettore porta via il file. È il permesso più largo, e va dato solo da chi ha davvero tutti i diritti.

Un libro citato da qualcuno vive; un libro che nessuno cita, per quanto sia protetto bene, è già fuori dalla conversazione.

Il modulo di deposito

I campi con l’asterisco servono a sapere chi concede e che cosa: sono i due punti su cui una liberatoria sta in piedi. Il file non serve adesso.

Deposito quest’opera in qualità di

Che cosa autorizzi

Dichiarazione di titolarità

Accettazione della liberatoria

La liberatoria, per esteso

  1. Chi compila questo modulo dichiara di essere l’autore dell’opera, il suo editore, un suo erede o comunque il titolare dei diritti necessari, oppure di avere dal titolare l’autorizzazione scritta a concedere quanto segue.
  2. Con l’invio concede a Melos, in forma gratuita e non esclusiva, i soli permessi che ha spuntato: la consultazione dell’opera dentro la Biblioteca, la citazione di passi negli articoli e nelle ricerche, lo scaricamento del file. Quello che non è spuntato non è concesso.
  3. La concessione non è esclusiva e non toglie nulla: chi deposita resta libero di pubblicare, vendere, concedere l’opera a chiunque altro, come e quando vuole. Non c’è scadenza e non c’è compenso, né dovuto a Melos né dovuto da Melos.
  4. Ogni volta che l’opera viene citata, Melos indica autore, titolo, editore, anno e pagina. Nessun passo viene attribuito ad altri, riscritto o presentato come proprio.
  5. Melos non modifica il testo, non lo traduce e non ne ricava opere derivate senza chiedere un’autorizzazione ulteriore e distinta.
  6. La liberatoria è revocabile in qualsiasi momento, senza motivo e senza formalità, scrivendo all’indirizzo da cui si è ricevuta la conferma. Alla revoca il volume esce dalla Biblioteca entro pochi giorni. Le citazioni già pubblicate in articoli usciti prima della revoca restano dove sono, con la loro attribuzione.
  7. Di ogni deposito restano registrati data, nome, indirizzo email e permessi concessi. Questi dati servono soltanto a documentare l’autorizzazione e a mettersi in contatto con chi l’ha data: non vengono ceduti, venduti né usati per altro.
  8. Se un’opera arriva qui da chi non ne aveva il diritto, basta segnalarlo: viene tolta subito, senza discutere.

Melos è una rivista di musica classica: cita per costruire un ragionamento, non per riempire una pagina. Un libro depositato qui finisce letto da chi scrive gli articoli, e ricompare ogni volta che l’argomento lo richiede.

♪ Ascolta la mia musica