Un chilometro e novecento metri di scaffale
Se questa biblioteca esistesse su carta occuperebbe trentuno pareti da dieci metri, alte sei ripiani: trecentosettantasei metri quadri, il piano nobile di un palazzo. Pesa trentasette tonnellate e mezzo. Sta dentro quattro gigabyte, e si consulta da qui.
Dodici miliardi e duecento milioni di battute. Sei milioni e ottocentomila pagine: chi ne leggesse cento al giorno, senza saltarne una, finirebbe fra centottantasei anni.
Dentro ci sono i trattati che insegnavano a comporre prima che esistesse il conservatorio, i libretti stampati la sera della prima, le lettere che i musicisti si scrivevano fra una città e l’altra, i metodi con cui si è imparato a suonare ogni strumento, le annate intere dei giornali musicali dell’Ottocento, e novemilatrecento ritratti di compositori, quasi tutti dimenticati.
Ogni scheda porta al volume intero: si legge pagina per pagina e si scarica. Dentro ciascuno si può cercare una frase, un nome, una data, e vedere a che pagina compare.
