Enrico Melozzi
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Maria Callas ringrazia per gli applausi al Concertgebouw di Amsterdam, 11 luglio 1959. Foto di Joop van Bilsen, Anefo, Nationaal Archief (CC0).

In questi giorni gira sui social una classifica che fa sorridere chi va all’opera e pensare chi la produce. La firma Opera’s Critical Point e mette in fila le dieci soprano con più ascoltatori mensili su Spotify, cioè le persone che in ventotto giorni hanno fatto partire almeno un loro brano. Stamattina, 10 ottobre 2026, abbiamo riaperto una per una le dieci pagine: i numeri si sono mossi di meno dell’uno per cento. Prima Maria Callas con 768.400 ascoltatori, poi Kiri Te Kanawa con 533.800, Montserrat Caballé con 525.100, Renée Fleming con 486.900, Joan Sutherland con 369.500, Anna Netrebko con 285.200, Mirella Freni con 163.700, Pretty Yende con 137.300, Nadine Sierra con 127.700, Kathleen Battle con 91.600.

La prima cosa che salta all’occhio è l’anagrafe. Callas è morta a Parigi nel settembre del 1977, Sutherland nel 2010, Caballé nel 2018, Freni nel 2020. Kiri Te Kanawa ha smesso di cantare in pubblico nel 2017. La prima voce che oggi si può ancora trovare in un cartellone d’opera, Anna Netrebko, sta al sesto posto. Il palcoscenico e lo streaming tengono due classifiche diverse: nella seconda contano i dischi già incisi, non le recite in calendario.

Poi c’è la scala. Sommati, e contando due volte chi ne ascolta più d’una, i dieci nomi arrivano a 3,49 milioni di ascoltatori. Luciano Pavarotti da solo ne ha 3,6. Andrea Bocelli 9,1. Bruno Mars, primo di tutta la piattaforma, a metà settembre ne contava 132,2 milioni. La voce di soprano più ascoltata del mondo raccoglie in un mese meno di un centesimo del pubblico di una popstar.

La parte più divertente, però, sta un piano più sotto, nei brani. Per ogni artista Spotify mostra i dieci pezzi più suonati, e lì la classifica cambia faccia. Il brano più ascoltato di Maria Callas è l’Habanera della Carmen, «L’amour est un oiseau rebelle», dall’incisione completa che fece a Parigi con Georges Prêtre nel 1964. Carmen è un ruolo da mezzosoprano, e la Callas non l’ha mai cantato in un teatro. Nella stessa lista c’è «Mon cœur s’ouvre à ta voix», l’aria di Dalila: un altro ruolo da mezzosoprano, un’altra parte mai portata in scena. La soprano più ascoltata del pianeta deve il suo primo brano a una sigaraia di Siviglia che non ha mai interpretato davanti a un pubblico.

Montserrat Caballé è terza grazie al cantante dei Queen. Sei dei suoi dieci brani più ascoltati li canta con Freddie Mercury: «Barcelona» nella versione del 1987 e in quella riorchestrata, «How Can I Go On», «Guide Me Home», «La Japonaise», «Ensueño». Il quarto è un duetto con i Gotthard, un gruppo hard rock svizzero. Mercury, da solo, ha 2.478.097 ascoltatori al mese, quasi cinque volte lei. «Barcelona» diventò la canzone dei Giochi olimpici del 1992, e Mercury non li vide: era morto nel novembre del 1991.

Il tenore vero, invece, abita nelle pagine di altre due. Il primo brano di Joan Sutherland è il Brindisi della Traviata con Pavarotti, e Pavarotti torna in quattro dei suoi dieci. Mirella Freni lo ritrova in cinque, e in sei brani su dieci sul podio c’è Herbert von Karajan. Non è un capriccio dell’algoritmo: Freni e Pavarotti erano nati a Modena nello stesso anno, il 1935, e secondo il racconto che hanno ripetuto per tutta la vita avevano avuto la stessa balia.

E poi c’è il caso più curioso. Il Duetto dei fiori della Lakmé di Léo Delibes, 1883, una pagina per soprano e mezzosoprano che uno spot della British Airways alla fine degli anni Ottanta ha portato nelle orecchie di chi un’opera non l’ha mai vista, compare fra i dieci brani più ascoltati di cinque cantanti su dieci. È il primo per Kiri Te Kanawa, che lo canta con Katherine Jenkins, voce gallese del crossover. È il primo per Nadine Sierra e per Pretty Yende, che lo hanno inciso insieme e si spartiscono lo stesso brano in due classifiche. È il terzo per Netrebko, con Elīna Garanča, e il quarto per Sutherland. Il primo brano di Netrebko, invece, è la Barcarola dei Racconti di Hoffmann di Offenbach, ancora con Garanča: un altro duetto fra due voci femminili, un’altra opera francese di fine Ottocento. Su Spotify le soprano vincono in coppia, e senza tenore.

Le altre hanno trovato il loro pubblico fuori dal teatro. Fra i brani più ascoltati di Renée Fleming ci sono una canzone folk incisa con Dolly Parton e «You’ll Never Know», dalla colonna sonora della Forma dell’acqua di Guillermo del Toro. Kathleen Battle compare con «Lovers», la canzone di Shigeru Umebayashi per La foresta dei pugnali volanti di Zhang Yimou. Pretty Yende ha al secondo posto «Amazing Grace» cantata con Il Volo, dal vivo alla Valle dei Templi di Agrigento.

Restano fuori nomi che fanno effetto. Renata Tebaldi, la rivale degli anni Cinquanta, ha 72.000 ascoltatori al mese: la guerra fra le due tifoserie, su Spotify, è finita dieci a uno. Angela Gheorghiu ne ha 44.900. Sarah Brightman ne ha 2,2 milioni e sarebbe prima con quasi tre volte i numeri della Callas, ma la classifica l’ha lasciata fuori perché è una voce crossover: la sua Opera più famosa resta quella del Fantasma.

Un’avvertenza, prima di prendere questi numeri per oro. Spotify conta gli ascoltatori di un profilo, e il catalogo classico è sparpagliato su molti profili. Esiste una pagina intestata a «Maria Callas with the Philharmonia Orchestra conducted by Tullio Serafin», con zero ascoltatori. Kiri Te Kanawa ne ha una seconda, «Dame Kiri Te Kanawa», con 611. La classifica misura la pagina principale di ciascuna, e quindi misura anche quanto bene le case discografiche hanno messo in ordine i loro archivi.

La Callas ha passato una carriera intera senza cantare Carmen in teatro. Oggi, a chi la cerca su Spotify, Carmen è la prima cosa che canta.

Il testo è delIl Coro di Melos di Melos
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