Ottobre 2026, le piazze delle più grandi città d’Europa si riempiono di persone che marciano, manifestano, protestano, gridano per i proprio diritti, per il futuro, il clima, e suonano.
È proprio quello che sta accadendo in Francia, più precisamente a Parigi, le rivolte studentesche che stanno avvenendo sono accompagnate da un’orchestra di membri giovanissimi, appartenenti a L’Orchestre du Nouveau Monde, un’orchestra che nasce nel gennaio del 2022 come associazione di musicisti professionisti e non, provenienti da tutte le regioni della Francia, e hanno lo scopo di mettere la musica a servizio delle lotte per la giustizia climatica e sociale, per sensibilizzare un vasto pubblico attraverso la musica.
Martedì 13 ottobre L’Orchestre si è riunita a Parigi sui gradini del municipio a L’Hotel de Ville a sostegno della mobilitazione studentesca delle scuole superiori, e ha eseguito in versione sinfonica, brani provenienti dall’universo cinematografico della cultura giovanile. Sono stati selezionati alcuni brani che compongono le colonne sonore dei film Star Wars, Hunger Games ed Avengers, e in fine La Marsigliese ed eseguiti in piazza con un organico di quasi 300 membri. I brani scelti ed eseguiti, all’interno delle proprie pellicole, sono il suono della rivolta in Hunger Games, della resistenza in Star Wars e della forza del popolo in Avengers. La scelta di questa brani è di un’eloquenza disarmante; in vari studi sociologici applicati alla musica si è riscontrato (uno dei primi a individuare ciò fu Theodore Adorno) la tendenza dell’uomo a utilizzare la musica come un recipiente in cui riversare le proprie emozioni, paure, debolezze, sentimenti e quindi se guardiamo il quadro generale ora capiamo che in questo specifico caso è una nazione intera, un modello di società ad avere estremamente bisogno della musica che dia forza alle proprie proteste, e voce ai propri sentimenti, in oltre ci aiuta a comprendere la motivazione che ha spinto a scegliere determinati brani.
Ma l’aspetto interessante di tutta questa vicenda arriva il 17 ottobre durante la protesta indetta per i costi elevati che sta raggiungendo la vita. L’Orchestre du Nouveau Monde, anche questa volta decide di accompagnare i manifestanti, si riunisce per le prove la mattina in Place de la Republique a Parigi e per la prima volta dalla loro formazione reca in qualche modo del fastidio, la loro musica inizia a smuovere qualcosa. Il quotidiano francese Télérama racconta in un articolo che i circa 400 musicisti dell’Orchestra, verso le 12.20 della mattinata del 17 ottobre, sono stati costretti ad abbandonare le loro postazione a causa di gas lacrimogeni lanciati dalla polizia. L’articolo però riporta un dettaglio che racchiude l’essenza di questa Orchestra: per venti minuti, dopo il primo lancio dei lacrimogeni, i musicisti hanno continuato a suonare, la musica non si è fermata, la loro battaglia non si è fermata.
In più interviste i musicisti dell’Orchestra hanno dichiarato “la musica è politica”, e questo ci riporta indietro di qualche anno, perché la storia della musica dà ragione a quei musicisti e ci ricorda che la medesima cosa è successa in Italia con il Nabucco di Giuseppe Verdi, quando improvvisamente la storia del dramma lirico, si trasforma nella storia del popolo italiano alla ricerca della propria Patria perduta, allora in quel momento un’opera si trasforma e diventa un veicolo con cui trasportare un enorme messaggio a più soggetti possibile.
La musica in qualche modo riesce sempre a parlare all’essere umano, e dell’essere umano, riesce a unire le coscienze. Il Sociologo Theodore W. Adorno, nel suo saggio Introduzione alla sociologia della musica del 1968, ci spiega come la musica, nel corso dei secoli, abbia avuto una funzione sociale fondamentale per l’uomo: parlare agli ultimi, agli individui di cui nessuno parla. Quando si parla della musica nella società mi piace sempre ricordare le parole di Adoro “la sua funzione (della musica) è fatta su misura del comportamento di tutti coloro cui nessuno parla, di coloro dei quali, come dicono i poveri, non si occupa nessuno. La musica diventa conforto mediante il pleonasmo puro per cui essa infrange il silenzio.” In poche parole possiamo dire che, anche se la musica sembra non servire a qualcosa di pratico, il solo fatto di riuscire a rompere il silenzio per tutti quegli individui invisibili alla società, dona conforto e solidarietà, generando la sua ragione di esistere, proprio come L’Orchestre du Nouveau Monde.
Lorenza Civitareale
Il testo è diLorenza CivitarealeCon la supervisione del comitato tecnico-scientifico di Melos.
