del Coro di Melos
Un’orchestra che nessun conservatorio ha formato e che si ricompone in ogni città. Quattordici anni dopo la prima volta, torna nella città dove è nata.
Marzo 2012. Il Teatro Valle, la sala romana fondata nel 1727, è occupato da nove mesi. In rete gira un invito firmato da Giovanni Sollima ed Enrico Melozzi: chi suona il violoncello venga al Valle. Ne arrivano un centinaio. Seguono tre giorni di prove, esperimenti, improvvisazioni, durante i quali il progetto trova il suo carattere, e la sera del 18 marzo il concerto riempie il teatro fino all’ultimo posto.
Da quella sera i 100 Cellos hanno preso la strada. Teatri e piazze in tutta Italia, poi l’Europa e il resto del mondo, con concerti quasi sempre esauriti. Le fotografie dell’archivio dell’ensemble sono un atlante: Madrid, Tokyo, il Teatro Antico di Taormina, lo Sferisterio di Macerata, Ravenna, Spoleto, Palermo. Nel settembre 2024 erano in piazza San Carlo a Torino per MITO SettembreMusica, nel luglio 2026 nell’ipogeo di Teramo, e il 16 ottobre hanno aperto la stagione del Teatro Verdi di Pordenone.
Al primo leggio può sedere un solista di carriera, all’ultimo uno studente, e in mezzo chi ha ripreso lo strumento dall’armadio.
La regola del Valle non è mai cambiata. I 100 Cellos restano un’orchestra aperta: professionisti, solisti, studenti, dilettanti, appassionati. Esiste un nucleo di violoncellisti storici, e in ogni città se ne aggiungono di nuovi, chiamati con una call pubblica. Oltre al concerto, l’ensemble entra nella vita della città ospite con flash mob e incursioni per strade e piazze. Il repertorio attraversa tutte le epoche, con arrangiamenti e composizioni di Sollima e Melozzi, che si dividono il podio e si scambiano i ruoli di solista e direttore.
Sul palco con i cento violoncelli, in questi anni, sono saliti la Premiata Forneria Marconi, Sarah Jane Morris, Marco Mengoni, Alessandro Baricco, Stefania Rocca, Valeria Solarino, Ernst Reijseger, Rushad Eggleston, Elsa Lila, le Voci della Notte della Taranta, Michael Riessler, Peppe Vessicchio. Un elenco che dice da solo quanto sia largo il perimetro di questo progetto.
Domenica 15 novembre, alle 11:30, i 100 Cellos aprono la giornata del Classical Rave Party.
La giornata che chiude il Romaeuropa Festival 2026 all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone comincia con loro. La mattina i cento violoncelli, il pomeriggio le musiche di Philip Glass, la sera l’Orchestra Notturna Clandestina in Sala Santa Cecilia con Giovanni Sollima, Niccolò Fabi, Alessandro Baricco e la Banda dell’Esercito Italiano. Per chi ha seguito i 100 Cellos dal Valle in poi è un ritorno a casa: la città dove tutto è cominciato, e l’istituzione, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, dove Sollima insegna dal 2010.
Informazioni e biglietti su romaeuropa.net.
