La Sala Santa Cecilia durante un concerto dell’Orchestra Notturna Clandestina. Archivio ONC.
La stagione 2026/27 dell’Accademia di Santa Cecilia si apre il 21 ottobre con una scelta di quelle che definiscono un mandato: il Siegfried di Wagner in forma di concerto, diretto da Daniel Harding, tre serate. Un’orchestra sinfonica che si prende un’intera giornata di Ring è un’orchestra che dichiara di sentirsi da teatro d’opera senza il teatro, e la scommessa continua in primavera con i Pagliacci di Leoncavallo, sempre con Harding, a maggio.
Il calendario dei podi ospiti è da capitale europea. Il nome che vale il biglietto da solo arriva presto: Kirill Petrenko, il direttore dei Berliner che non incide e non concede interviste, il 12, 13 e 14 novembre. Antonio Pappano torna a casa due volte, a novembre e a febbraio; poi Charles Dutoit a marzo, Manfred Honeck a fine mese, e un ciclo Beethoven che attraversa l’inverno: l’Eroica con Riccardo Minasi a gennaio, la Missa solemnis con Fabio Luisi a febbraio, nel pieno del bicentenario. Ad aprile e maggio due Mahler pesanti, la Quinta e la Sesta. Tra i solisti, Martha Argerich, Beatrice Rana, Lisa Batiashvili, Daniil Trifonov, e una serata con Joe Hisaishi che riempirà la sala di un pubblico che a Santa Cecilia non era mai entrato: scelta che questa rivista approva senza ironia, perché i pubblici nuovi entrano dalle porte che trovano aperte.
Una nota di calendario che i lettori di Melos conoscono già: tra le tre serate di Petrenko e il ritorno di Pappano, la domenica 15 novembre, la Sala Santa Cecilia cambia pelle per una notte: il Classical Rave dell’Orchestra Notturna Clandestina, dentro il Romaeuropa Festival. Nella stessa settimana, nella stessa sala, il pubblico più liturgico d’Italia e quello che balla: nessun altro auditorium d’Europa, questo mese, tiene insieme i due estremi. È la fotografia esatta di quello che una sala da concerto può essere quando smette di avere paura: un luogo, non un rito. Fonti: cartellone ufficiale dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, stagione 2026/27.
